Torino, Roma, Pordenone, Verona, Genova, Bologna… sono solo alcune delle maggiori città italiane toccate dal fenomeno “Bulli a metà”, il film commedia sul bullismo uscito nel 2017, che ha visto alla regia il giovanissimo Davide Mogna (allora quindicenne, diciottenne da qualche mese) e che ha coinvolto in produzione decine e decine di persone, in gran parte adolescenti. Dopo un anno di successi, a partire dalla première di Saluzzo (3 febbraio 2017) fino ad arrivare al tour in Puglia (settembre dello stesso anno), passando per decine di scuole e cinema in prevalenza piemontesi, il 2018 conferma come vincente la formula sperimentata da Mogna: nel corso dell’ultimo anno infatti gli ingressi al cinema sono stati oltre cinquemila in tutta Italia, portando a più di diecimila i biglietti strappati dall’inizio della distribuzione in sala. Un numero decisamente alto, se si pensa che è stato raggiunto in “sole” 66 proiezioni e che la distribuzione continua ad essere gestita totalmente in autonomia. Il pubblico principale per il film rimangono i ragazzi delle scuole, che si sentono maggiormente coinvolti dalla possibilità di parlare di bullismo in un modo non convenzionale e con un ragazzo che ha pressapoco la loro età, ma anche dallo stile ironico e “giovane” con cui è trattato un tema tanto attuale quanto drammatico. «A discapito di chi per questa mia scelta non ha voluto sostenermi anni fa – dice il regista, con un tono tendente alla critica ma non troppo – sono felice di vedere che invece ha funzionato e che continua anche a distanza di anni». Non solo nel tempo però, i “bulli del grande schermo” si espandono anche geograficamente: gli ultimi mesi infatti sono stati interamente dedicati a proiezioni fuori porta, a partire da numerosi matinée organizzati nei cinema emiliani (in collaborazione con l’Acec e l’Agiscuola romagnole) fino a giornate nel biellese e a Genova (dove Mogna è stato invitato dall’InformaGiovani in occasione del progetto “What’s up Genova”). Non sono da dimenticare anche i festival che hanno visto la partecipazione di quest’opera nell’anno in corso: primo tra tutti a marzo il SottoDiciotto Film Festival, che ha proposto «una bellissima mattinata a Torino – racconta il regista, ospite dell’evento – con oltre quattrocento ragazzi in sala con cui ho avuto la possibilità di dialogare a fine film»; successivamente il Pordenone International Film Festival, che ha assegnato al lungometraggio il primo premio nella sezione Teenager Plus18; infine a novembre il Believe Film Festival di Verona. «Questa è stata, anche a livello personale, una delle esperienze più belle – spiega Davide – un festival organizzato interamente da ragazzi giovanissimi, sotto la direzione del vulcanico Francesco Da Re, che mi ha voluto nella giuria della manifestazione (insieme a personaggi di spicco del panorama cinematografico italiano) e parallelamente ha organizzato una mattinata per mostrare il mio lavoro agli studenti della città». Un’altra iniziativa di rilievo che ha visto Mogna coinvolto in prima persona è stata la mattinata realizzata a fine marzo a Novara da LaStampa in collaborazione con numerose Fondazioni novaresi e non, inserita all’interno del progetto “Bulli fuorilegge” che ha visto ospiti anche i cantanti Emma Marrone e J-Ax, accomunati da un comune scopo di lotta al bullismo a seguito di esperienze vissute da adolescenti. Un bilancio annuale decisamente in positivo dunque, che conferma la forza dei ragazzi quando si mettono in gioco e come anche con pochi mezzi si possano raggiungere risultati con poco da invidiare a produzioni di alto livello. «Non dobbiamo assolutamente lasciarci scoraggiare, soprattutto noi giovani, nemmeno nei momenti più difficili, ma inseguire i nostri sogni fino alla fine, anche se magari sono quelli che creano qualche problema: ciò che affascina i ragazzi che vedono il mio lavoro è come, superando una situazione di bullismo, io sia riuscito a farci un film, e anche a riderci su – conclude Davide – e non posso che essere orgoglioso di essere preso come esempio da loro». Le aspettative iniziali per questo progetto quindi sono state raggiunte, anzi ampiamente superate, e questo ha permesso a Davide di cimentarsi anche in nuovi progetti e collaborazioni, come la produzione del cortometraggio “Dreaming of electric rabbits” diretto da Giancarlo Avalle, che vedrà la luce nei prossimi mesi. Ma non è tutto: con l’anno nuovo il viaggio della fortunata pellicola anti-bulli proseguirà ancora su tutto il territorio nazionale e contemporaneamente potrebbero anche arrivare delle sorprese. Ma nel frattempo… nuovi progetti? «Chi lo sa».

US Bulli a metà
Dicembre 2018